The Finger and the Moon #1, 2007-2008

performance: Venice Biennal 2007

Public Screenings: Betta Frigieri Arte Contemporanea, 2009, Modena, Italy; Cem Mondialità, 2009, San Marino Republic; Séquence, 2009 Chicoutimi, Canada; Galerie Pascal Vanhoecke, 2009, Paris, France; Native Museum, 2009, Mashteuiatsh (Indian Riserve), Québec, Canada; Galleria Famiglia Margini, 2009, Milan; Placentia Arte, 2009, Piacenza, Italy; Galleria 12 -13, 2009, Rome; Archibishop Place 2009, Belem, Brasil; Il Giornale.CH, 2009, Zurich, Switzerland.

Questo progetto è un lavoro su religione e tolleranza.
Riflettere sulla religione vuol dire riflettere sul bisogno di infinito che attraversa l’uomo in tutta la storia e in ogni latitudine, ma significa anche riflettere sulle forme storiche dei rituali che le diverse religioni usano per cercare questo infinito, e significa anche scontrarsi con la chiusura, l’errore, il fanatismo.
Come disse un famoso saggio indiano:
“Tutte le religioni sono delle dita che indicano la luna.
L’importante però è non fermarsi a guardare il dito”

Il progetto è cominciato nel 2007 con un lavoro di ricerca sulle principali fedi religiose del mondo e sui differenti modi di pregare.
In seguito ho progettato, insieme con la stilista Elisabetta Bianchetti, un particolare abito da suora che avesse sottili riferimenti multireligiosi nei dettagli.

Il cortocircuito di condensare in una persona - simbolica e fisica – la pratica attuata da diverse religioni porta a una riflessione sulla tolleranza e sulla pari dignità di ogni via spirituale e al tempo stesso produce uno shock visivo che può far riflettere su intolleranza e fanatismo.

Molto interessanti sono state le reazioni delle persone alla performance, dalla sorpresa, alla contemplazione estatica, alle lamentele e al boicottaggio (nel padiglione Italia sono stata interrotta mentre facevo la preghiera musulmana e i guardiani mi hanno impedito di continuare la performance).


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