Il cieco di Gerico , 2003

Performance: Venice Biennal Opening 2003

   Public Screenings:Controlled Revolution, Ex Ospedale Soave, 2003 Codogno (I); Galleria Placentia Arte, 2003, Piacenza (I); Videoformes 2004, Clermond-Ferrand (F); Milan Flash Art Fair 2004, Milan; Scope Hamptons Art Fair, 2005, Hamptons, New York; Scope London Art Fair, 2005, London; WeissPollack Gallery, 2006, New York; Fitzcarraldo, 2006 Milan, Primo Piano Living Gallery, Lecce; Isola Tiberina, Video Island, 2006, Rome (I); Chelsea Art Museum, [with PAM], 2007, New York;I-suite Hotel, Rimini 2010; Accademia di belle Arti, L'Aquila, 2010; Bremen Kunstfruehling, 2011

Il lavoro è una denuncia sottile e ironica delle ipocrisie e degli stereotipi che si innescano a volte inconsapevolmente e che rendono le persone incapaci di ‘vedere’. Le mostre d’Arte sono visitate ma spesso non sono ‘viste’. Invece di vedere si va a farsi vedere. Il video è una ironica e paradossale ‘messa a fuoco’ di meccanismi personali e sociali invisibili resi visibili attraverso l’uso del corpo e la sua metafora visiva.
La scelta, inoltre, è quella di agire con la performance in contesti di vita reale. In questo modo anche le persone e le loro reazioni diventano parte integrante del lavoro stesso, in uno scivolamento sottile e divertito del confine tra realtà e finzione, fra vita e arte.


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