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GENESI
E SIGNIFICATI
Alpha
Omega è il principio e la fine della vita. La nascita e la morte.
Questi due poli vengono contrapposti, intersecati, relazionati. Ma la
morte alla quale in questo caso si allude non è la morte naturale,
conseguente succedersi degli eventi, ma la morte violenta, causata da
altri uomini, che spezzano la catena impedendo la vita.
Il lavoro nasce come una condanna verso la pena di morte e i suoi artefici,
per poi aprirsi a una riflessione più ampia sulle violenze del
mondo e sull'interazione tra la nascita e la morte.
La genesi del lavoro parte da un'indignazione profonda dei sistemi incivili
e violenti di soppressione della vita causata da degli uomini verso altri
uomini. Uomini, i primi, che si credono in possesso dell'autorità
e della potenza per decidere il corso delle cose, il destino di altri
uomini, la loro possibilità all'esistere. Un profondo senso di
disgusto e di ribellione mi ha portato a prenderne atto, a schierarmi
e a farlo con i mezzi del mio lavoro, con gli unici strumenti che ho per
esprimermi e comunicare, per oppormi.
Ma affrontare artisticamente il tema della pena di morte ha il rischio
della retorica e della banalità. Per questo motivo ho deciso di
lavorare, per contrapposizione, sulla nascita, attraverso il video di
un parto che verrà proiettato su una performance che simulerà
la condanna. Non parlerò della morte, ma della nascita, con l'intento
di generare una nebulosa di riferimenti e allusioni (la condanna a morte
come soppressione di una nascita avvenuta, il dolore comune al parto e
alla morte, l'innaturalità della condanna e la naturalezza del
parto, la possibile rinascita, il flusso continuo della vita
).
FORMA ESPRESSIVA
Il
lavoro si attua attraverso la proiezione del video di un parto sulla simulazione
di una condanna a morte. Il progetto si attua attraverso diverse e distinte
fasi:
1) Il montaggio di un video sulla nascita, attraverso il materiale di
riprese effettuate in diretta durante un parto.
2) L'azione performativa dove, sul corpo della performer che sarà
l'icona di un condannato a morte, verrà proiettato a tutta parete
il video della nascita.
3) Un video finale, risultante dalle riprese dell'azione in diretta della
performance completa.
4) L'installazione del lavoro
REALIZZAZIONE
1)
VIDEO NASCITA
Le
riprese sono state effettuate nel settembre 2000 in un ospedale pubblico
di Friburgo (D), con alla videocamera Ciro d'Aniello. Siamo espressamente
stati richiesti dalla partoriente di effettuare queste riprese.
Successivamente ho montato un video di 2'20" dei momenti salienti
del parto, la cui scelta registica è in funzione alla realizzazione
del progetto e della performance.
Il video ha l'intento di sottolineare il momento dell'uscita del feto
e l'inizio di una nuova vita, con immagini di forte impatto emotivo e
violento. Il sonoro, tratto dalla diretta, focalizza il dolore del parto
attraverso le urla e le doglie della donna e il pianto del bimbo appena
nato.
E' stato garantito l'anonimato della partoriente.
2) PERFORMANCE
La performance dal vivo avviene in un luogo buio. La performer, Liuba,
entra nella sala, vestita con un abito bianco lungo e con maniche lunghissime,
sino a terra; una musica ossessiva e una luce intermittente accompagnano
i suoi passi e la sua voce. In seguito viene catturata e portata a forza
su una sedia dove le vengono stretti, mediante i bracciali tristemente
noti, i polsi e le caviglie. Si spegne la luce. Si spegne la musica. C'è
buio, ansia e tensione. Poi improvvisamente si accende il video della
nascita che viene proiettato sul corpo della performer, trapassandola
e invadendo anche la parete. Il video finisce col taglio del cordone ombelicale
e in quell'istante si accende una scarica elettrica, un flash di luce
abbagliante che squarcia il buio e poi immediatamente si spegne.
3)
VIDEO FINALE
L'elaborazione
di un video ricavato dalla performance fa parte integrante del progetto
e ne diventa un altro aspetto artistico. Il video parte dalle riprese
dell'azione ma poi attraverso il proprio linguaggio specifico diventerà
un'opera che potrà essere fruita anche al di là dell'unicità
dell'evento attraverso mostre e installazioni.
4) INSTALLAZIONE
L'installazione del lavoro, senza la performance, è presentata
con la sola sedia (con in vista i legacci usati nella performance) attraverso
la quale viene proiettato sulla parte, in loop, il video del parto.
Alla parete, dalla parte opposta, è appeso il bianco vestito dalle
maniche lunghissime indossato durante la performance. A metà la
sedia. Da una parte il video della nascita. Dall'altra il vestito dei
pazzi, della violenza e dell'esecuzione.
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