La performance si è svolta nell’affollata spiaggia adriatica a ferragosto, sovrapposta alla giornata balneare dei turisti, i quali, attraverso le loro reazioni, diventano parte integrante del lavoro.
La performance incarna, in maniera paradossale e ironica, le dinamiche connesse con la vacanza, il divertimento, la massificazione e la moda. Le fotografie e il video ricavati dall’azione focalizzano con ironia aspetti della nostra vita quotidiana e rendono visibili i paradossi che la sottendono.
Mi interessa lavorare
sugli stereotipi che, spesso inconsciamente, agiscono sulle persone.
Anche la vacanza può essere il risultato di una scelta omologata.
Ma l'approccio che mi interessa non è la denuncia, bensì
l'ironia, per creare sottili cortocircuiti: ci accorgiamo di essere
inscatolati? Oppure lo scegliamo? Oppure risulta che l'omologazione
ci dà sicurezza e ci fa divertire? Tutti questi interrogativi
e altro sono l'humus di questo lavoro che si prefigge non di dare facili
soluzioni ma di aprire domande e spiragli sulla nostra quotidianità.
Anche in questo lavoro, come in molti altri, le persone presenti alla
performance e le loro interazioni, diventano parte integrante del progetto.
