DIALETTICA

( Spagna - Bologna 1991 - 1992 )

TESI

Encantada

Estoy encantada.
Sono incantata.
Il parco che splende sorprende
la mente svanita
il corpo sognante
la carne vibrante
il parco che canta
col sole che scalda
il mare che prende
mi incanta.
La forma sale sui pini
vorticando curve sinuose che danzano
vibrando sui tasti sorpresi
da acuta ebbrezza del cuore.
Incanto del canto del santo
girar dei colori cromati
salire luccicanti sul sole
che splende di prati.
Si beve il mare.
Mira arrhiba la calma
abacho l'abisso e il suo dolce
mostrarsi stregante.
Avvolta incantata donata sparita
assolata
come nulla infinito
mi sto.
Encantada.

 

Architetture/labirinti

Il perdersi della forma è il ritrovarsi
del cuore.
Lo svolgersi della forma sugli occhi
è lo sgranare del cuore
stupito
si è perso e trovato
come un cane smarrito
il labirinto dei colori ha giocato
e mostrato il suo volto
dove uscire si può.
Svernare e sciogliersi al sole
trogiolarsi i rami contorti
del secco putrigno del cuore
e sostare dorati al calar della
sera.
È pronta la festa.
Andiamo smaglianti
con occhi vibranti
la forma ha operato
e il cuore plasmato
mi sono purificata seguendo
spirali colorate
di santo Gaudì.

 

Ritmo e imprevisto

La pioggia incalza la spiaggia
La pioggia batte
fredda e ritmata
pontiggia
batticchia
testa stanca plurivista
scivola sopra goccia
su goccia
doccia
- gelata mal di testa per prenderla sopra -
l'incombente si prende
accogliendo
la pioggia che cade
di maggio
goccia dopo goccia
diluvio
e doccia.

 

Voluttà

Sciolta disfatta liquefatta sgranata sognante
mi avvolgo su cuscini ammorbanti
sparendo
stremata da questo alito continuo
soffici venti respirano
col mio petto sfibrato
e il ventre ansimante
piccole carezze di puntini
camminano come formiche
febbrili
sulle cosce senza forza.
Acqua, vento, elementi, natura.
Ci si sciolglie al suono del nostro essere
nascosto e riposto
sotto carne cantante e raggiante
di tanta scoperta.
La luce si fa.
Sciolgliersi al sole della voluttà.

 


Treno e brughiera

The wind is blowing anxiously deeply
and I feel joined to the earth.
The wind is blowing singing
pure sound to the soul
and I feel lost in the earth.
La materia si scioglie e si plasma con sè
- sono un puro ricettacolo di energia vibrante -
sono corpo trasparente gettato tra le onde
Abbiamo bisogno della terra
del suolo gravido di fertilità
che sprizza odori freschi contro il cielo
Ritrovare il colore del ritmo naturale
schiacciato dal cemento
della civiltà.

The wind is blowing anxiously deeply
and I feel joined to the earth.
È un ritrovarsi
Sono in viaggio
su questo treno misterioso fermo fra la terra e il cielo
fermo
tra la brughiera e il vento sibilante.
Sono in viaggio
Non so cosa succederà domani e nemmeno dove dormirò stanotte
Sono stanca come un pezzo di arco pendente e crollante
ma come purificata
spogliata di me stessa.
Questo treno è lento come una lumaca e quasi goffo
in questa notte di brughiera.
La terra mi lega - la terra attira -
la terra mi schiude i suoi pori infilandosi nel mio corpo
disarmato e rilasciato
pronto all'amplesso totale.
Immergersi e perdersi e trovarsi
e purificarsi
Come trovare le parole?
Come raggiungere la forma trasparente?

The wind is blowing anxiously deeply
and I feel joined to the earth.

 


ANTITESI

 

Volo basso

Gli spettri del niente
sghignazzano come topi
senza il padrone
in questa notte
di arcobaleni grigi stonati.
Nulla si accalca stranito
facendo breccia su questo
cuore sguarnito.
La carne ingrassa di ansia
il corpo sparisce
le viscere si sciolgono
solo il respiro continua più forte:
è l'ansia, ansiosa, della morte.

 


Vento a strale

Un volto nero guarda
nella notte
prosperosa
e gli occhi tondi come
biglie laccate dall'aria spaventosa
mi squadrano tagliando
il senso dell'unità.
Miriadi di briciole frantumate si scardinano
nel frastuono del sole cocente
della città in azione
(produce in gran copia, complimenti davvero,
è una grande sicurezza in/castrarsi nel giro).
Un girotondo di vento
disperde i frammenti nell'aria
e li fa danzare
li mischia
li prende
e li disperde.
È qui che ho paura.
Inquietudine e smarrimento.
Il tunnel ti insegue coi suoi occhi di bragia
e la lingua fuori
Dante mi aspetta e sorride divertito :
anche a te...
Ma chi viene a salvarmi ?

 

 

Pendolo

È l'ora di muovere i denti
per farcela
per gridare - per farsi sentire.
Dura è la lotta e lottare si fa.
E/p/P/o/i?
È l'ora di guardare
senza parlare
già adesso mi spavento
cosa ha senso perchè?
Quadri di numeri appesi
su pareti ordinate
ricoprono le conquiste disperate
che una volta conquistate
sono un misero passo immobile
del caos.
Frequenti intenti cogiacenti
nella merda
che mi scaravento
sui denti
del mio esser-ci - nulla.
Andiamo a fermarci.
Inutile è la corsa
e forse le corse con le borse
son le bare.
Guardiamo
e scendiamoci
dentro

 


Stratosferica

Un vuoto di mondo
su strame di merli
stropiccia
l'anima vuota,
solinga
- ammazzata -
Sfasci di acciai
travi catapul/ TATE
contro
strarompenti spigoli
di un carattere
debole
fragile
mobile
onda vagante di vuoto
leggera e sperduta
anima alla deriva
perchè leggera
perchè svuotata
e stracciata
sbrindata
agghiacciata
- si è persa e galleggia
in una nube
di caos - Prendetemi.

 


Sfogliarsi

Gli uccellini cantano
- sono le 4,30 del mattino in questo primo giorno
di primavera -
rompendo il silenzio incombente
di questa notte ormai quasi
finita.

Inquietudini e perdita
non mi riconosco
identità passa e si sfoglia
come calice di fiore:
dentro cosa c'è?
Tolto questo, tolto quello
eliminato e svanito quello là
diminuito quest'altro: cosa rimane?
La relatività delle possibilità
e la consapevole apertura alla molteplicità
ha agito a tal punto da trovarmi scesa
al vuoto
all'Indifferenza
al che senso ha più disincantato e morbosamente ammalato.

Chi altro conosce il segreto del santo graal?
E chi non conosce cosa fa?
Chi è stato percosso o rubato o saccheggiato,
mentre era innocente ?

 


SINTESI

 

Triade argentata

Dimensione esistenziale di un essere
che lentamente si svolge
secondo il suo corso di necessità e pienezza
che sembra appartenere ai remoti recessi
del fondo di te stesso.
Tanti flash visionari
vivere
con le ondate di emozioni che non si comprendono
ma coscienza di sentirsi come acqua cristallina limpida
che lascia fluire il magma
non trattengo niente
accolgo, vivo e lascio passare.
Canna che accoglie il soffio del vento
ed esce il suono lentamente.
Varcare le onde del vivere,
quante esse siano.
Amore misterioso
Puro e nero come perla sottomarina
che naviga sulla corrente.
Micino Calimero che fusacchia silenzioso
tenero, con Egberto Gismonti alle spalle
che pizzica l'anima in uno scioglimento abissale
che viene da un'altra terra, un altro suono,
un overdose che ti scioglie
impossessandosi delle rose intime sgorgate
dalla tua sorgente.
Indimenticabile ieri sera a Villa Spada
il tramonto, la città', le lucciole, il vino, il fuoco e la falce di luna
con le stelle sul cielo blu
contornato di prato argentato.
Dimensione unica dell'essere
che vive come è
attrazione magmatica naturale
e debole timore di deludermi,
e commiato, col sapore in bocca pieno
di reciproca ricerca, di reciproco silenzio
e di reciproca estasi.
non trattengo niente
accolgo, vivo e lascio passare.

 


Incontro

Le lucciole
tante lucciole
come un albero di Natale
e il bosco
e le foglie scure
e il buio
noi due abbracciati
le lucciole e i campi
le farfalle - anche loro -
e le coccinelle
- quante ne ho viste -
e il fango
e le spighe
e una brughiera avvallata
- paesaggio romantico dicevi -
E tante ciliegie
raccoglierle per la prima volta
e arrampicarsi sull'albero
e correre.
Il silenzio della valle
il tempo che era sparito
i tuoi folletti a Berlino
e le nebbie
e Friedrich
e Dante
noi due senza il tempo
noi due con la natura.
Abitare come un albero
sul pendio
radici saggezza e frutta
noi due sdraiati
sulla cima della collina
panorama vagante
sul far del crepuscolo.
E poi le lucciole
le lucciole un respiro pulsante
le lucciole una ghirlanda di ritmo
le lucciole un cuore che batte
e noi non ci sentivamo
completamente spariti
noi due senza tempo
senza l'io
- respirando attaccati -
le lucciole pulsando
magico silenzio
in questo rinnovato Natale
di bagliori intermittenti
per la nostra delicata,
pura
scoperta.


Barlumi notturni

Niente di speciale
cose solite ritmo
tanto amore
forse un pò di caffè
e il solito
si scopre colorato
piu' che mai.
Sfogliare calici di margherita
e trovarvi profumi
colorati
che danzano anche febbrili
nel ritmo delle vene.
Non so dire
di che si tratta
è come una magia
dopo sofferenze diluite
in percorsi di scelta
magia di trasparenza
magia di metamorfosi
e tutto è al suo posto.
Niente di speciale
ma una libertà profonda
che vola come uccello nel cielo
librando suoni di meraviglie
nel multiforme paese
dell'arco baleno frizzante.
Amore a manciate
che si spruzza fra le braccia
in scoppi brillanti di scintille
e tutto è a posto
- perchè parte da dentro -

Amore maturo
di un'incredibile sapore
che si sfoglia dappertutto
e forse stupita forse
incredula
mi lascio scivolare
sulle foglie tiepide
sul corpo caldo
sul mare cullante
guardo le cose brillare
e danzo internamente
piena
di niente.

Niente di speciale
ma tutto
è a posto - al suo posto
e anch'io
fuoco di desiderio
già raggiunto
e mai divampato
attesa senza attesa
presente senza imbarazzo
trovarsi e non cercare
amare e non tenere.
Vibrare.

 

Strade

Fronde di stelle argentate
brillano
sugli occhi degli amanti
che vagano nel mondo
come barche castane
dondolanti sulle onde.
Emozioni sospese di sintonie
accettate e provocate
che scivolano sopra lenzuoli
di quotidiane dorature.

È uno sciogliersi dappertutto
e in nessun luogo.

Essere presenti come boccioli di fiori
col profumo della sera
sopra l'esistenza di altri uomini
e cercare i ricami
delle frastagliate costiere
degli incontri.

Quando compare l'aria superiore
del candore di agnelli
incontro al viandante che danza,
aggiustarsi i calzari
e sparire lasciandosi cullare
dal fiume scivolando
verso il mare.

Ormai si sa.
Esserci e andare
lasciandosi
e se il rostro
della ruota non gira
lasciarlo fermo senza moto
e proseguire il cammino.
Un bel giorno sarà il sole
a dirci che è mattino.

 


Mutazioni

Amaro e dolce
senso di nostalgia
che prende sempre piu' forte
sapore intenso di cose passate
situazioni vissute
emozioni provate
- e lucida consapevolezza che non sono piu'.
Vorrei ritornare in un periodo
provare le stesse vibrazioni, avere le stesse speranze
gli stessi dolori gli stessi slanci
ma se li ricreo ora
mi accorgo che sono falsi, finti.
Il tempo passa cavalcando che quasi non me ne accorgo.
Non è piu' il tempo di vagabondare
di respirare ideali e cantare al vento
lasciarsi vivere scivolando liberi...
(anche se questo non finisce mai)
ma soprattutto è tempo di fare
di costruire attivamente
di cambiare da dentro ciò che non va.
Utopia forse? non so -
so solo che sarà lotta - dolce e possente come mare.
C'è sempre il bisogno di esprimersi
ma non solo come grido disarticolato dell'anima
che pulsa freme e si ribella
farlo invece uscendo allo scoperto
porsi in mezzo agli altri apertamente sventolati
lasciare una traccia,
la tua traccia.
L'unica via
per uscire dall'impasse e dalla nostalgia
è passare al nuovo facendo un ponte
col passato
e costruire una piramide con tutti i mattoni
che porti fino al C I E L O.



Stato piano (Incognita cangiante)

Incognita
cangiante
dischiusa
sul divenire variegato
Metamorfosi
inspiegabili
allora teso al verde
rosa di tramonti
e grigi di cieli
tempestosi.
Ascolto ciò che verrà.
Domande e attesa
lucciconi
e sicurezza
tanto dal fondo del fondo
trapela
la radice che tiene
Dal fondo del fondo
ascolto il mondo
e faccio un girotondo
giocondo
contenta
del nostro esserci
al mondo.



Precursioni

Inquietudine strana
inquietudine che arriva e galoppa
chissà cosa vuole.
Chissà da dove viene.
Chissà dove va.
Mi limito ad osservarla
col cuore agitato da questa forza inquieta
e rispondere non so.
È arrivata.
Forse un pizzico di incognita
sul futuro
- il piu' imminente
forse un desiderio represso
bloccato sul farsi
forse l'avventura
coi suoi fascini senza parole
forse leggeri presentimenti
di una situazione dove
dovrò arrivare - o meglio vorrò -
Non la conosco
questa agitazione non mia
piena di paura e di tremore
di lacrime e di tensioni
anche dolci, anche innamorate.
Eppure un giorno così - dopo la strage
non ho il diritto di pensare alle mie
inquietudini tremolanti.
O forse
anche questo tende a produrle
E così
piu' la sicurezza mi contorna materialmente
piu' il mio cuore si fa selvaggio
e vagabondo
e vuol scappare librandosi
nel vuoto dell'imprevisto
nel fuoco dell'ignoto
nell'oceano dell'indistinto
sulla strada dei giardini che si biforcano.



Solstizio d'estate


Solstizio d'estate
la sera piu' lunga dell'anno
qui sulla terrazza col blu
turchino che mi sovrasta scurendosi
lentamente.
Fugacità numero due.
Occhi tondi smarriti che chiedono
carezze e attenzione.
Vorrei fermare il tempo
bloccarlo come fosse eterno
sempre uguale e sempre diverso.
"Attimo sei eterno":
ed è vero
ma poi passa e arriva il dopo.
Il tempo non ti scappa dentro
- quando sei pieno -
ma scappa nelle cose
e nelle situazioni che ti circondano
smerigliato castello di merletti
fragili
ricami bianchi sopra il lembo
della terra.
Brandelli di memorie
che domani
raggiungeranno l'oggi.

Vorrei bloccare il tempo
eternare
la bellezza del contatto.
Così in Cornovaglia, allora, il viaggio:
quando mi accorsi che era all'apice
e da quel punto
dovevamo tornare indietro
la metà in discesa
rivoli di nostalgia
- non è piu' -
traboccarono gli occhi
di rugiada amara
sul mio volto innamorato.
Eppure
eri ancora al mio fianco.
Guizzante lampo di luce
che forse intuiva
un circolo che si chiude.
Bello precario di cui sai
che sarà altro - poi.
Ed è così la strada.
Il fiume fluisce ma c'è sempre.

Vorrei bloccare il tempo.
È bello qui
guardare le stelle
"Attimo sei eterno"
ad una ad una
solstizio d'estate
musica e pace intramontabile.

 


Spine


Quando passare è lasciare traccia
si rimane nel cuore impressi
e nei volti segnati
nell'aria girando e battendo
respiri liberi.
Quando si cerca e si spera
si può perdere e annullarsi
o vincere, ma perdere
è o non è un modo di vincere?
Domande troppo grandi
per non avere il brivido del vuoto
a risponderle
nostalgia che prende gocciolando
di un vivere già provato e sparito
di un bisogno esistente,
magari rimasto insoddisfatto.
Bisogna continuare ad opporsi
alle scatole cinesi dove appoggiano
il reale,
alle spezzettate ringhiere di circo
dove come in gabbia appare la realtà.
Bisogna continuare a vivere
il nostro sogno
e gridarlo in faccia.
Giovane esistenza che non conosco
ma è come se lo vedessi
bruciarsi per eccesso d'amore,
corrodersi per troppa solitudine
lacerata dal bisogno pungente
di caldo nel cuore.
Colpirsi nel piu' fondo delle nostre
passioni ed emigrare lontano
come gli uccelli a stormi:
e se il volo non accade, o non può,
abbattersi le ali schiacciate
nel grigio del dovere sociale
di tenaglie pungenti che non mollano.
Ti ho visto anche se non ti ho conosciuto e forse
ti ho capito
nel tuo viaggio folle verso
il tuo distruggerti.
Nostalgia forte di un amore.
Eppure a qualcosa è servito.
Deve pur avere luce questo lampo
gettato sulla terra e subito
spentosi.
Infatti Silvia è cresciuta.



Ascoltare il mare

Ascoltare il mare parlare
mare blu azzurro rosato di aurora
mare blu cantante il tramonto
guardo i gabbiani volare sul mare
e cantare e gridare, volando, sul mare.
Un fragore schiomoso risciacqua
sulla battigia
un po' rame e un po' grigia
conchiglie rosate di fresco sul mare
che ascolto cantare.
Rosa giallo lilla azzurro e bianco latte violato
la striscia del cielo e il sole sul mare che scende
e fragore che parla
azzurro lillato rosato
gabbiani che sento gridare
di pace
sul mare che senti cantare
sul cielo che tinge i colori
col velo
sulla sabbia argentata
morbida e vellutata
sul mio corpo
perfetto e sposato
al mare rosato
Sempre piu' v u o t a
d i p a r o l e
Ascolto il mare cantare
e danzo col corpo
fra la sabbia e un velo
rosato di cielo.

 


Come canna di bambu'


Voglio fare l'amore col SOLE.
Voluttà di orgasmo cosmico
scioglimento dell'essere
in energia primordiale
amplesso astringente
col sole che batte
col sole
che brucia sul mio corpo
agitandolo
di pienezza divina.
Amore totale
comunione ineffabile
gioia senza parole e senza tempo
senza agire e senza volere.
Esserci
solo e sentire il pizzico
dentro vibrare
vita che sorpassa il finito
esserci come canna di bambu'
e scavalcare
l'onda purpurea del mare.

Voglio fare l'amore col MARE
perdermi già persa e trovarmi
già trovata
amore abissale
amore corallino
che ingloba tutti gli amori
i miei amori, la mia vita,
le mie voluttà e le mie gioie.
Andare oltre
in un amplesso cosmico
stregato di luce ammorbante
spezzarsi
sciogliersi
donarsi
perdersi totalmente
nel darsi.
Essere come canna di bambu'.
Ed esistere davvero.
Come fare a dire
l'ineffabile?



People

Che bella musica.
Razze diverse - People
passing through the street
ognuno diverso eppure uguali
in questa casa che è il mondo
and this music is playing
for you and for me
for everyone is passing
through the street.
E' insolito sentirsi in incognito
senza razza senza
nazione visibile
solo parte di una grande
umanità colorata che vaga
sul mondo
con le sue infinite diversità.
Qualcosa di tremendamente sottile percorre le vene
felicità tristezza essenza
coi colori che giocano
sprizzando luce sulle forme
- siamo ad Amsterdam città' di luce -
e l'acqua che brilla.
Cos'è l'Italia, cos'è il tuo luogo
se siamo tutti razze mischiate
in un indefinibile destino?
(e guardi l'arte che è senza patria
diversa ma universale)
Momenti di rispecchiamento
in identità disperse
rendono il vivere una gondola.
Domani non sarò qua
e la vita corre chissa dove andrà.



Ruderi a Berlino Est


Davanti a queste rovine mute
senza parole
mi pongo
come acqua silenziosa
ad osservarle.
Si innalza
un'eleganza maestosa
sui mattoni rossi di pietra porosa
incuneandosi in ghirigori
slanciati.
Un passato di riti, di canti
di salmi ora
divenuto silenzio
erba tacita sul selciato
della navata
senza tetto.
La storia è come ammutolita.
Un'estasi di silenzio è bloccata
qui dentro e sembra
raccontare storie
che non sono
piu'.

Una finestra gotica si staglia
sopra il cielo
vuoto
da ogni parte.
Solo la forma rimane
e testimoniare un passato.

Letale dolore di bombe
cadute dal cielo e SCHIANTATE
per ogni dove.
Cessarono i canti
cessarono gli inni
e i salmi.
Clamore di bombe
sopra canti silenti
rumore disastroso di tumulti
che cancella
ciò che comunque
cancellare non si può.

Rimane la forma
pura slanciata nell'aria
senza soffitto
senza navata
chiesa sfondata
innalzata
verso il cielo
che par che canti
silenzi
straziati di salmi.

 

Sub-limen

Sub - liminare
sub - stile
sub - stancia
sub - terraneum
sub scoprire
spazi nascosti
invisibilmenteinfiniti - densi

sub livello del mare
sub livello del corpo
sub livello coscientiae
sub libellum
sub libro sapientiae
perchè piu' in fondo

sub schemi rigorosi
operati da conoscenza acuta
segmentata f r a m m e n t a nt e
sub censura realitate
sub censura
sub violentia
COGITANDI
sub violentia
COGITUS

 

 

L'altra sera


La Milano sempre
mi porta in contatto con frenesie
e squilibri
dissonanti
di disagi disarmonici
di non volere ma essere
e di non essere ma volere.
Anche questa sera la vostra conoscenza
- giovani quarantenni intelligenti
e rampanti -
tu dolce di gentilezza
e di una pazzia
a scatti e svagata
non strana non normale
frenesia di sentire il giro
scappare
esserci dentro e sfuggire
con desideri frustrati
e frustati
galoppi di menti
in ricerca fuori e dentro
ma sempre in giro
come lucciole lampeggianti
per le quali è vietato
fermarsi qua o là
uscire ogni sera anche
se stanchi morti
per evadere
e liberarsi
e saltare rientrando.
Notti tipiche dei Milanesi
che non possono rilassarsi
un libro un disco una poesia
una risata un soliloquio,
ma uscire
cioè fare
far vedere
fare qualcosa
cioè essere.

Dolore di disagio
frenetico e disperso
- quasi perverso -
masticato scappando
poco digerito
violento ma alleggerito
dalle cose - contorno
fumo senza arrosto
tempo che gli scappa
"alla nostra età c'è fretta"
paura di non fare
paura di non arrivare
e quindi
di non essere.
Dolore a ritmo di musica
gesto drastico che mi sconcerta
e occhi dolci
piacere forse di sorprendermi?
Bisogno di amore
forte visibile e schiavitu'
non sapere aspettarlo
- questo è l'altro -
e uscire a cercare

Uscire
fare
darsi da fare
agire
e intanto dire che si è stanchi
tanto stanchi
ma uscire
musica sui Navigli
macchine
traslochi
una musica bellissima
e fretta
paura di perdere
ansia di vuoto
paura di non arrivare
tempo che scappa
ingranaggio che scuote

e che violentemente

vi agisce

senza che voi

lo sappiate

alla fine.

 

 

Della piena solitudine


C'è una solitudine di abbandono
che prende rendendoti chiuso
e c'è una solitudine di libertà
che è la dolcezza del pieno
che si è dischiuso.
E c'è una solitudine delle solitudini
che copre ogni mistero
e comprende ogni intensità.

C'è una solitudine di dolore
e una solitudine di leggerezza
e c'è una solitudine delle solitudini
che è perla rara
nell'orgasmo della folla.

C'è una solitudine che non riesce e non sa
godere con gli altri
e c'è una solitudine che gode
a tal punto da centellinare
in intimi ghirigori
il succo di questa pienezza.

C'è una solitudine diffusa che cavalca
sulle persone raccolte in un gruppo
e c'è una solitudine preziosa che naviga
alimentata dalla pienezza del cuore
e c'è una solitudine delle solitudini
che è amante dorato
nel ventre innamorato.


C'è una solitudine che è angoscia
e perdita del senso del giro
e c'è una solitudine che è gioia
conquista preziosa di libertà
potere immenso di scegliere lo scavo
quando già si sa
che sempre è possibile giocare
sfrenati

C'è una solitudine che nasce da povertà
e c'è una solitudine che nasce da ricchezza
e c'è una solitudine delle solitudini
che racchiude ogni gioia
e racchiude ogni dolore
l'amico e l'amante
la prigione e la libertà
C'è una solitudine delle solitudini
che è meta lontana e cammino ricco
danza di incontri ricamati,
figlia della pienezza
e figlia dell'allegria
amante di luna
sul mare rosato.

C'è una solitudine di paura
che soffoca sacrificata
nel chiuso di un incastro,
e c'è una solitudine di società
che penetra dal dentro di una folla,
e c'è una solitudine dell'allegria
che vincola divertimenti stabiliti in certezze
castrando giochi matti

e c'è una solitudine di routine
che arriva senza parlare
e spesso non è riconosciuta
e prende di soppiatto nel mezzo
di un lavoro frenetico
e c'è una solitudine di stanchezza
che arriva quando troppo
si è corso e nulla vale
piu' combattere.
Ma c'è una solitudine delle solitudini
che viene dalla gioia
ed è frutto del dolore
che è ricerca continua
e arrivo immediato
che nasce dalla soddisfazione
e cresce nella speranza
che vive con gli altri
e si ritira in libertà.

Una solitudine delle solitudini c'è,
che è conquista tenace
e regalo di rosso,
colore di libertà e tuffo
nei pozzi enormi
dei respiri.