TEMPO DI ALTROVE II

(Bologna 1990)

 

Vicolo cieco

Follia è lasciarsi
follia continuare.
Follia qualsiasi scelta
si è costretti a fare.
Come una candela
minacciata dal vento
è il cuore
che non sa
ferito
dilaniato nel profondo
imbevuto di folle amore
e di folle libertà,
folle voglia di esserci
e di non esserci.
Si potrebbe sprofondare lentamente...

Pencolamento doloroso
(come un fuoco liquoroso)
forse dell'esistenza essenza:
due mancanze, due opposti,
ma di nessuno faresti senza.

 


Distacco di due (nel prato)

In mezzo alla natura,
ali di aria pura,
un amore fallito
e la speranza racchiusa
in un nuovo vagito.
Le api danzano febbrili
succhiando il nettare dei fiori;
gli uccelli cantano un cinguettio alato
che ritma il fluire del mondo,
del prato
- del mio sogno.

Ascolto.
Mi accorgo di non pensare
e voglio lasciarmi andare,
come un fiume o un torrente
che scorre allegramente
voglio seguire la corrente
come quando - serena e piccina -
cantavo gioie da bambina.

E' finito ormai.
E' tardi per continuare.
In due poco ci resta.
Sola
ascolto l'erba cantare.

 

L'ideale

Abbiamo vissuto gli stessi sogni
fantasticando insieme ideali
va po ro si e a l a t i.
Creare, creare come in un GORGO
di gioia
e aprire alla forma i moti piu' segreti,
FONDI, nascosti e f l u e n t i.

Abbiamo corso la stessa strada,
con la speranza davanti agli OCCHI
e il desiderio dietro al motore.

E ancora dura il sogno.
Ancora siamo in viaggio.
Ma s o l i - vicini solo col passato -
lontani ora. Ci infastidiamo.
Ciascuno spera e corre
solo
sotto la luna,
forse piangendo, forse deluso, ma
forse SOGNANDO ancora.

 

 

Per domani

Vorrei che non ci vedessimo
anche se
ascolto ciò che non ricordo.
Potremo anche sentirci
collegare i fili
che già sono avvinghiati
ma non dirmi
che siamo insieme.
Potremo anche fare l'amore
ma tu ed io non
uomo donna e non
per possederci.
Tanto
so
sempre
quanto fitta colma e incancellabile
sarà la reciproca
presenza
nelle nostre anime
impregnata nel tempo.
Ma stiamo lontani.



Rimembranze

Sto facendo un Proust di mia vita.
Ricerca recherche insondabile
di un passato vissuto da portare
al presente.
Una linea congiunta di punti ritmati
il cui senso indago
scoprire con la penna inquisitoria
martellante
scavatrice
le viscere verdi.
E ritorno in mille contorni
scoprendo il senso dei giorni
sfoglire frusciante pagine sovrapposte
e goderne la trasparenza
che le porta
- pezzi di vissuto ancora presenti nella memoria
ancora presenti nel mio presente -
all'oggi in sintesi ricamate.
Aleggio respirando
in pochi secondi una vita
sempre viva
- vissuta nel tempo -
vagante ed ora affiorata
e bloccata
dentro di me.

 

La borsa

Era lì, liscia nera e squadrata
- trapezoidale - col suo manico rigido e rotondo di pelle nera
la borsa.
Era lì, sul sul tavolo, nel frastuono del locale
- discoteca chiassosa e straniante -
la borsa della nonna,
quasi osservasse fieramente
quello spettacolo inusuale.
Ed io mischiavo le carte dei ricordi
la nonna, la borsa, la sua vita, e qui, ora.
Il suo modo di vivere parco e generoso,
la sua giornata linda e discreta,
con la sua casa, e le faccende, e la chiesa
e la borsa.
Ma ora non le appartiene piu'.
Il suo mondo è andato con lei
solo l'oggetto rimane
e sembra trapelare, quasi trattenere nel suo interno
questo mondo, questa vita,
questa presenza.
Ora la borsa è con me,
ma come si porta il ricordo di lei,
forse stampato nella sua pelle nera!
Non so quale immensa dignità
trapelava da quella cara, affezionatissima borsetta.
Il tempo giocava con lei
che era il tramite di due vite
che raccoglieva il mistero della morte
trattenendola nella vita.

 


Fluxus temporis
TRILOGIA SUL TEMPO

I
A volte vorrei bloccare il tempo.
Trattenere le corde del tessuto
immobili
e conservarle in questo modo
per sempre.
Vorrei a volte che non passasse più
questo momento
che tutto sia ancora qui
quando cambia il vento.
Vorrei che il futuro sia ora
e si sommi al presente
- dilatato.
Non capisco come possa cambiare
continuamente
la nostra cornice.
Vorrei afferrare il vortice continuo,
invece scorre senza tregua.
A volte vorrei fermare il tempo
qui
perchè ciò che ho è troppo bello,
ciò che amo è troppo bello
perchè un giorno tutto a poco a poco
sparisca.
So che il futuro verrà
e non ho paura
ma vorrei solo conservare
- più concretamente e fortemente del ricordo nel cuore -
ciò che sento sprizzarmi di gioia.

Forse per questo scrivo - o disegno - o altro
solo per trattenere, o meglio illudermi,
un pezzo d presente e bloccare
in un momento eternato
il flusso del tempo


II
Elàn
slancio vitale
tempo f l u i d o
che corre nei meandri della
memoria ingrovigliandosi
passato presente futuro
tempo circolare
tempo della vita
il tempo che batte il ritmo
del nostro esserci
experienza interiore
hinc et nunc
eterno momento
l'ingigantirsi del tuo spazio
dentro al tempo
- grande madre - ampio respiro.

E non :
tempo lineare
fretta fretta non- faccio-in- tempo
aiuto, in ritardo, corri corri, presto
oh quante-cose-devo-fare
non ho tempo, svelto..
Tempo frenetico/esuberante/stordente
retta estranea a te esterna
da riempire fino all'ultimo respiro,
abracadabra del farci stare la realtà straripante
e informemente o n d os a
Fretta fretta fretta
stress
e tu
dove sei ?
Alienazione ad vitam.


III
Il tempo il tempo il tempo...
Quanto ne sono affascinata.
Il tempo
Il tempo è l'attimo, il sempre diverso
il flusso continuo
il Panta-réi
ciò che cambia e non è più
è il frammento inconsistente
sempre diverso a sé stesso.
Ma è anche l'eternità
l'uguale, l'immoto
la roccia imperscrutabile
che ogni tanto
guardiamo.
E' ciò che più è spezzato
e ciò che è più unito,
è l'ora ma anche il poi
vive nel presente nel futuro e nel passato
nei nostri ricordi che sono il tempo trattenuto
e negli oggetti che catturano e portano dentro


il tempo vissuto.
Nel presente c'è il futuro che verrà
e il passato che è già stato
ma ormai il presente è gia passato
e siamo in ciò che prima
era il futuro...
Ancora ancora ancora affascinante!
Il tempo!
Lo vivi, lo assapori, lo trattieni e sembra lento
lo guardi e già è svanito
Passa svelto passa piano
lo vivi immobile, sereno, orientale
lo riempi col tuo respiro ritmato
oppure lo insegui correndo
e non ne hai mai
quanto ne vorresti
e hai fretta, stressosamente
modernamente fretta.
Che fascino, che mistero!
Ne godo nel profondo
e mi accarezza tutta
mi affloscio voluttuosa
nell'abisso insondabile
di questo morbido mistero
mi affascina, mi affascina, mi affascina ancora!
E forse vorrei ora trattenerne un pochino ?
Un pezzo di eterno : perché no
E' il sogno costante
che blocca lo scritto
sul foglio quadrato.